JEAN CHRISTOPHE MAILLARD
Dopo aver conseguito una formazione universitaria completa, ha proseguito gli studi di musicologia alla celebre “Sorbonne”, discutendo una tesi sulla musetta barocca, strumento appartenente alla famiglia delle cornamuse. Compiuti gli studi di flauto e conseguendo il relativo diploma, si interessa alla musica strumentale bretone suonando alcuni tipici strumenti quali la “bombarde” e il “biniou”. Nel 1980, in seguito all’incontro con Jean-Louis Épain, Olivier Cottet e successivamente Rémy Dubois, celebri costruttori di musetta barocca, si dedica allo studio di questo particolare strumento ottenendo nel 1987 il titolo di dottore in musicologia con una tesi dedicata al repertorio pastorale e popolare francese per strumenti a vento del periodo barocco. Dopo aver conseguito il Diploma di Direttore di dipartimento di musica antica, ottiene l’incarico di maestro-conferenziere all’Università di Toulouse e contemporaneamente la cattedra di musetta al Conservatorio della stessa città. Incaricato della creazione di un inventario del patrimonio musicale antico della regione Midi-Pyrénées e Aquitania, J.C. Maillard è la persona che ha avuto il merito di valorizzare e riscoprire un repertorio particolarmente ricco ma pressoché sconosciuto. Nel campo concertistico ha tenuto numerosi concerti nei principali Paesi dell’Europa, in Asia, in Marocco e nell’America del Nord, sia in veste di solista sia in collaborazione con gli ensembles più prestigiosi nel campo barocco come ad esempio Les Arts Florissants (William Christie), L’orchestre du XVIIIe siècle (Frans Brüggen), La Capilla Real (Jordi Savall), Les Musiciens du Louvre (Marc Minkowski), Le Concert Spirituel (Hervé Niquet), Stradivaria (Daniel Cuiller), Elyma (Gabriel Garrido), Le Concert d’Astrée (Emmanuelle Haïm), L’Orchestre de chambre de Toulouse (Gilles Colliard), Antiphona (Rolandas Muleika), Les Passions (Jean-Marc Andrieu), L’ensemble baroque de Limoges (Christophe Coin). Nel campo della Musicologia si dedica soprattutto alla riscoperta del repertorio francese del XVII e XVIII secolo per musetta, oboe, flauti e cornamuse, sia nel settore della musica colta che in quello popolare e religioso tradizionale dei Pirenei.
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